giovedì 25 agosto 2011

Approfondimenti creativi: La magia.

Diciamolo subito: io sono una fissata col Fantasy. Leggo anche altri generi, ma il mio cuore risiede attivamente in un universo popolato di magia e razze strane. Per spaventare ulteriormente molti di voi, le mie preferenze vanno alle ambientazioni più classiche, dove le solite razze (ma declinate con un po' di originalità, per piacere!) si affrontano a colpi di lame e incantesimi per sconfiggere il cattivone di turno. Che vi devo dire: sono rimasta agli 8 anni! :-D

In ogni caso, il concetto di "è Fantasy, ci caccio dentro tutto quello che mi gira, infischiandomene del realismo e della coerenza, perché, appunto, è Fantasy" è qualcosa da eradicare completamente dal cervello di molti pseudo-scrittori. Quello di cui vorrei parlarvi oggi è proprio la magia. Ad onor del vero, sembra un po' ridicolo parlare di realismo riferendolo al campo magico, ma come avevo accennato nell'articolo dedicato al Deus Ex Machina (qui), ciò che è veramente importante in un romanzo è la coerenza, che permette al lettore di mantenere la sospensione dell'incredulità. Fintantoché il vostro sistema magico sarà coerente con se stesso, potrete far accadere tutto ciò che vorrete.

Avevo pensato di fare una specie di lista degli errori comuni, ma la verità è che l'unico errore comune è, appunto, la mancanza di coerenza. Quindi partirò direttamente con gli esempi e con un tono molto colloquiale, dal momento che queste considerazioni provengono da una dialogo che ho avuto tempo fa con un'amica.

1) Magia gratis:
Se essere maghi non costa niente ed è alla portata di tutti, allora TUTTI dovrebbero essere maghi. Se non lo sono, c'è un difetto di coerenza: sarebbe come dire che pur potendo, una persona non cammina ma preferisce usare le stampelle. Perché mai, è senza senso! Se una persona può camminare e non ha difficoltà a farlo, lo farà, evitando soluzioni più complicate. Quindi chiedetevi: perché nella vostra ambientazione non sono tutti maghi? Se non lo sapete manco voi, abbiamo un problema.

2) Magia per molti ma non per tutti:
A questo punto probabilmente vi sarà venuto in mente che "solo i benedetti dal dono possono usare la magia". Perfetto, mi piace. Chi sono e perché. Tutti quelli alti più di 1.50m? Tutti quelli con un ciuffo di capelli fucsia che cresce proprio sopra l'orecchio sinistro? E per quale motivo la magia sceglie proprio loro? A me non interessa qual è il criterio, fintantoché lo specificate apertamente e vi ci attenete per il resto del libro. Quindi a pagina 457 non potete farmi apparire un mago che il ciuffo di capelli ce l'ha blu! E qui subentra la motivazione. Perché questo mago - e solo questo - ha i capelli blu? E perché tutti gli altri maghi hanno i capelli fucsia? Di nuovo: coerenza. Se avete una spiegazione, la cosa sta in piedi, altrimenti non c'è "è Fantasy!" che tenga.

3) Magia costosa:
Bene, ora abbiamo questi signori coi capelli fluorescenti che scagliano fulmini dal naso. Dal momento che sono bravissimi, tostissimi, fortissimi, perché semplicemente non scagliano in continuazione le loro munizioni? Eh, cavolo, no! Se lo facessero, il nemico cattivo verrebbe sconfitto a pagina 6, e poi nelle altre 794 pagine di storia che ci mettiamo? (che se non dura almeno 800 pagine, non è un buon fantasy!) D'accordo, diciamo che per un motivo qualunque non si possono scagliare fulmini di continuo. Perfetto: il motivo qual è? Sensato, signori. Si stancano? Hanno bisogno di una componente materiale per fare un incantesimo? Il potere si può usare solo poche volte al giorno e se lo tengono da parte per i momenti di estrema necessità? Di nuovo, tutto va bene, purché usiate coerenza. E se il cattivo usa il vostro stesso sistema magico, allora ANCHE LUI avrà gli stessi problemi. "Ma così la storia finisce troppo presto!". Meglio una storia corta ma coerente, che una storia lunga ma ridicola!

4) Magia e cataloghi:
Vediamo di chiarire una volta per tutte: cosa si può fare con la magia nella mia ambientazione? Tutti sanno fare tutto? Chi sa fare cosa? Ci sono livelli? Ci sono poteri innati, o scuole di magia? In cosa si differenzia un mago dall'altro? Ogni incantesimo ha lo stesso costo in termini di quanto definito nel punto 3? Il potere evolve? E in che modo? Fino a che punto può evolvere e secondo quali criteri? Con che percorso di crescita? Di nuovo, fissiamo questi dettagli e manteniamoli costanti durante tutto lo svolgimento dell'azione, altrimenti potremmo cadere nel più comune errore che si verifica nel punto 5.

5) Magia, macchine e divinità:
La cosa assolutamente da evitare è il Deus Ex Machina. Se il vostro personaggio è nei guai e non sapete come trarlo d'impaccio, la cosa peggiore che potete fare è creare dal nulla un potere ad hoc di cui non avete mai lontanamente accennato in tutto il resto del libro solo per risolvere il problema. Un conto è che il vostro personaggio "cresca di livello" (prima sposta solo gli oggetti, poi impara a far levitare le cose col pensiero, poi levitano cose più pesanti, poi impara a volare tramite magia), un altro è la generazione spontanea di capacità casuali senza che ci sia una motivazione a
spiegarne l'esistenza. Inoltre, sarebbe carino che il mago impari ad eseguire incantesimi più potenti in concomitanza con qualche fatto importante, tipo il rinvenimento della Gemma del Potere o l'aver decifrato un sogno mandatogli dal suo antico maestro o vai a sapere cosa. Il "nel momento del pericolo le sue capacità si sono acuite causa tensione" difficilmente regge. Fidatevi di me.

6) Magie ripetute e magie perdute:
Strettamente correlato al punto precedente. Se il mio personaggio può tramutare qualunque cosa in ghiaccio, quando starà affogando nel mezzo di un mare in tempesta è più probabile che gli venga in mente di creare una "zattera di ghiaccio" e montarci sopra, utilizzando cioè un potere che gli è già familiare, piuttosto che sperare di ricevere l'illuminazione divina per l'arte della levitazione o quella di camminare sulle acque. Suona sensato, no? E allora perché il tuo mago si inventa un potere nuovo ogni 14 righe? Sbaglio o stiamo maltrattando il catalogo redatto al punto 4?

7) Magia dimenticata:
Per finire, vorrei ricordare che se i maghi sono grandi, grossi, cattivi e svegli, forse questi maghi dovrebbero essere trattati di conseguenza. Battaglie campali che si risolverebbero con una sola palla di fuoco ben piazzata per far saltare in aria le linee nemiche, scontri evitabili con un incantesimo di invisibilità, azioni in incognito che necessitano solo di un po' di diplomazia e un'illusione... invece ci troviamo di nuovo a fare a botte per pagine e pagine di inutili (e noiose) descrizioni di fendenti e stoccate. Forse che nella vostra ambientazione "solo i più stupidi diventano maghi"? No? E allora FATEGLIELA USARE questa benedetta magia! Ce l'hanno? Che la usino! Che si ricordino i poteri di cui dispongono, che li usino nel momento più opportuno, che volgano la situazione a loro vantaggio. Se fossi armata di mitragliatore a fuoco ultrarapido non andrei mai in corpo a corpo contro uno che mi attacca con un coltello! Non sono idiota, me ne sto ben lontana e gli sparo! (presente la famosa scena in "Indiana Jones e i predatori dell'Arca perduta"? questa per capirci link) E' guerra, non c'è spazio per essere sportivi. Quindi se il vostro personaggio sta rischiando la vita, fategli usare la magia e magari non come ultima risorsa! Se posso sparare palle di fuoco, non divento matta mezz'ora per accendere un fuoco con l'esca e l'acciarino mentre 15 naufraghi muoiono di freddo, ma tiro una dannatissima palla di fuoco ridotta et voilat! ho ottenuto un bel falò!


Ora riprendete in mano il vostro bel libro Fantasy e chiedetevi: "il mio sistema di magia sta in piedi?" E se la risposta è no, tornate indietro e riscrivete. I vostri lettori ve ne saranno grati!

4 commenti:

wereharesburrow ha detto...

Ritorno dopo un lungo esilio per dirti che ti lovvo °U° nulla da aggiungere rispetto al solito: articolo semplice, chiaro, concreto e che solleva una questione che, se trattata come tu consigli, garantirebbe una bella pila di fantatrash in meno nelle librerie. Quindi, ti ringrazio per il bell'articolo °O°

PlatinumV ha detto...

Ehi, puoi sempre consigliarne la lettura ad una certa autrice di tua conoscenza ;-)
V

Anonimo ha detto...

Ah ahaaaah! Fortissimo!!! E anche molto vero. Sono d'accordo su tutto - be', io sono abbastanza contraria anche alle "pietre del potere": troppo facile. Ho appena scoperto il tuo blog, e il primo articolo è... da piegarsi dal ridere! Grazie mille, vado avanti a leggere!!! ;-) Approposito, hai un BUON libro fantasy (a parte quelli ovvi tipo Signore degli anelli) da suggerire ad un'amante della fantasia abbastanza frustrata dai soliti fantasy???
Stefy

PlatinumV ha detto...

Ciao, scusa il ritardo ma sono stata... un po' ammalata :-D
Grazie per i complimenti: abbiamo molti post tragicamente comici!
Per quanto riguarda un BUON libro fantasy (non la definirei ovvietà... a me ISDA non è proprio piaciuto, l'ho lasciato a 3 capitoli dalla fine!) continuo a consigliare a pié sospinto "Il trono del drago" di Tad Williams e volumi seguenti (trovi anche una recensione sul blog). Epico, avvicente e... con dignità, cosa che ultimamente è difficile da trovare in un fantasy :-P
Benvenuta!
V