martedì 3 gennaio 2012

Comunicazione di servizio

Signori lettori, un breve messaggio per rendervi partecipi di quanto è successo. Ho appena scoperto per caso (dal momento che non ho ricevuto nei giorni scorsi alcuna comunicazione ufficiale e che lo utilizzo molto poco) che l'account di G+ relativo a questo blog è stato sospeso.
Non ne conosco il motivo visto che contattare il fornitore dei servizi mi è stato finora impossibile.
Spero di sapervi dare ulteriori dettagli. Per il momento, sappiate che, se non esistiamo più, il motivo è la sospensione dell'account.

15 commenti:

Taksya ha detto...

G+ ha sempre invitato i propri utenti a registrarsi con nome reale e non con un nick, avvisando che tutti i profili non verificabili sarebbero stati sospesi.
Tutto qui.

PlatinumV ha detto...

Diciamo solo che 1) avevano annunciato mesi fa di voler accettare i nick, supponevo che in 7 mesi avessero risolto e 2) normalmente avvisano PRIMA di sospendere l'account. Infatti un mio amico ha ricevuto un invito a sostituire i dati, altrimenti in 5gg avrebbero sospeso l'account. A me non è arrivato alcun avviso.
Aggiungici che mi avevano avvisato di attività "sospette" sull'account e capisci che ero preoccupata qualcuno avesse fatto qualcosa di strano con la nostra pagina.
Comunque, la pagina era relativa al blog. Se sarà possibile aprirne una per il blog, bene. Altrimenti, faremo a meno di G+! :-D
V

Taksya ha detto...

Non ricordo quando è comparso la prima volta il messaggio sulla home del mio profilo (il che vuol dire più di sei mesi fa... oltre la mia memoria cancella le informazioni), ma l'invito a cambiare dal nick al nome è comparso ogni volta che accedevo alla mia pagina personale ed è restato ben fisso in home finché non mi sono adeguata alle direttive... cioè dopo un paio di mesi perché mi ero stancata di "vedermelo" dire ogni volta che accedevo.
E' stata l'unica forma di avviso ricevuta, niente mail o altro... non so se con il tuo amico hanno usato altre vie di comunicazione o se si sono limtiati a questo con tutti, partendo dal presupposto che, se hai un profilo, prima o poi ci passerai e... uomo avvisato, ecc... ecc...

Taksya ha detto...

@platinumV Comunque, la pagina era relativa al blog. Se sarà possibile aprirne una per il blog, bene. Altrimenti, faremo a meno di G+! :-D

Era una pagina personale... non aveva il simbolo che identifica le "pagine".
Cosa che si può fare (https://plus.google.com/u/0/pages/create), ma non so se sia possibile senza un profilo G+ attivo.

Sabrina ha detto...

Ma com'è che quando si parla di scrittura, che sarebbe il tema di questo blog, non ci sono mai commenti, mentre per questi argomenti (di cui francamente a me interessa poco, non so gli altri lettori), la gente si ostina così?

PlatinumV ha detto...

@ Taksya: a me non era MAI arrivato alcun avviso di nessun tipo. Neppure il pop-up entrando nella pagina.
Quando ho aperto l'account le pagine relative alle associazioni o simili non erano ancora state rese disponibili e l'unica possibilità era, seguendo quanto riportato in alcune testate giornalistiche informatiche, creare una pagina e dedicarla al blog col titolo del blog o il nome di un autore, visto che pareva stessero dando accesso ai nick.
Ora stiamo cercando di associare una pagina al profilo di Laura. Se la cosa ci piacerà, bene, altrimenti, ripeto, vivremo senza G+. Continuo a pensare che i social network siano inutili (più tutta un'altra serie di cose poco carine :-P ) quindi era solo un "di più" per dare visibilità al blog. In caso, ne faremo a meno. Non andrò certo contro i miei principi per una cosa così futile ;-)

@ Sabrina: magari certi argomenti non suscitano il dialogo. Dopo una "lezione" di scrittura, non c'è molto da dibattere :-P

Taksya ha detto...

@PlatinumV
Mi sembra giusto, anche se ormai per la maggior parte dei frequentatori medi della rete se non sei su un social network, non esisti (e vale anche per chi ti vede tutti i giorni al lavoro).

@Sabrina
Io personalmente non scrivo e non ho nessun interesse a farlo... mi diverte leggere i vari post di insegnamento, trovandoli spesso come la scoperta dell'acqua calda, almeno per me lettore d'altri tempi. Ma non vedo motivi per commentare, dubito sarebbero utili ai fini pratici.
Ma leggo tanto, da tanto tempo, e faccio sempre più fatica anache solo a sfogliare buona parte delle produzioni italiane recenti, tanto sono scarse su argomenti banali come grammatica, ortografia, stile, semplice senso logico o coerenza, ecc...
Quindi, un blog come questo merita di essere pubblicizzato, anche su più fronti.
Mi spiace che non sia un argomento didattico ma, ai fini della visibilità degli argomenti trattati, è per me altrettanto utile.

Detto ciò, torno nella mia tana e mi scuso per il disturbo arrecato.

Sabrina ha detto...

"mi diverte leggere i vari post di insegnamento, trovandoli spesso come la scoperta dell'acqua calda"

"faccio sempre più fatica anache solo a sfogliare buona parte delle produzioni italiane recenti, tanto sono scarse su argomenti banali come grammatica, ortografia, stile, semplice senso logico o coerenza, ecc"

qualcosa non torna! Forse se tanta gente non sa scrivere bene e ogni anno si stampano tanti manuali di scrittura (anche di autori famosi), vuol dire che gli insegnamenti non sono poi così banali ;-)

"un blog come questo merita di essere pubblicizzato, anche su più fronti"
giustissimo! Io lo faccio già tra i miei contatti, sono certa lo farai anche tu :-)

Taksya ha detto...

Come non detto...

@Sabrina
qualcosa non torna! Forse se tanta gente non sa scrivere bene e ogni anno si stampano tanti manuali di scrittura (anche di autori famosi), vuol dire che gli insegnamenti non sono poi così banali ;-)

Non ho detto che gli insegnamenti sono essere banali, ma che suonano (alle mie orecchie) come una novità vecchia.
Se fai parte di quella poca percentuale di italiani che legge più di un libro all'anno, ti renderai conto anche tu che la maggior parte delle cose scritte nei manuali di scrittura (e ripresi anche qui) sono cose che, a lungo andare (o a lungo leggere, dovrei dire) ti sembrano scontante tanto sono (dovrebbero essere) evidenti.
Tante letture, tanto esercizio, tanta umiltà da accettare le critiche... cose che, se leggi bene in giro, non sono poi così diffuse.

Taksya ha detto...

edit... Non ho detto che gli insegnamenti sono banali, ma che suonano (alle mie orecchie) come una novità vecchia.

PlatinumV ha detto...

Signore, calma!
Dunque, vediamo di chiarire: sì, le basi della buona scrittura sono le stesse da secoli. Qui non pensiamo di avere inventato nulla. Purtroppo non tutti le conoscono e se qualcuno ha una bella storia in testa e vuole metterla su carta, è giusto che abbia la possibilità di informarsi e migliorare la tecnica. Diciamo che un blog in internet è un approccio meno serioso (e costoso) di partecipare ad un corso di scrittura, comprare manuali su manuali o pagare qualcuno per l'editing.
Per il resto, se ci leggete e magari partecipate agli esercizi, ci fa piacere, perché è sempre bello confrontarsi. Se non vi va, beh, noi scriviamo i post per passione e finché riusciremo, continueremo a farlo! :-)
V

Schizzo ha detto...

1) http://www.kromeboy.net/wp-content/uploads/2008/08/dont-feed-troll.jpg
2) la relativita' la si studia su idee di 1 secolo e generalmente col Landau, scritto sostanzialmente 70 anni fa
3) se tu "lettore di altri tempi" trovi quelle lezioni come cose ovvie, ma sono regole non sono rispettate nella recente letteratura di successo, vuol dire banalmente che recentemente la letteratura "blockbuster" e' robaccia tirata su a colpi di marketing
4) io trovo ovvia la quantistica, ma mai direi a chi ne parla che e' la scoperta dell'acqua calda (PS: la relativita' si basa su concetti banali)

Taksya ha detto...

Grazie Schizzo per avermi aperto gli occhi.
Peccato che, per ogni fisico quantistico presente in Italia, ci siano un centinaio di aspiranti autori che non sanno neppure coniugare un congiuntivo... gli stessi che non leggono manuali e non accettano correzioni riguardo le loro opere.

Apprezzo come un parere personale, dettato da varie esperienze letterarie (come lettore) e molte delusioni (riguardo i nuovi autori nostrani che, di siti come questo, avrebbero un gran bisogno) possa essere intepretato come un attacco, soprattutto quando non è una critica negativa nei vostri confronti.

Ma, visto che sono un troll, cercherò cibo altrove... del resto, è un blog dedicato agli scrittori e, a questo punto, mi chiedo perché continui a visitarlo.

Laura ha detto...

@Taksya: non vedo perché prendersela col nostro blog. Nessuno qui obbliga le persone a leggere i nostri post (siano essi scrittori oppure no), chiunque è libero di leggere, commentare se vuole, oppure passare oltre.
L'importante è moderare i toni. Ecco, questo è basilare per una discussione aperta e pacifica. Si accettano tutte le opinioni, anche quelle contarie alle nostre (in fondo non siamo dei guru) purché si evitino liti.
Grazie per la collaborazione.

Schizzo ha detto...

perche' frequenti questo blog?
da una velocissima ricerca su google incrociando col tuo profilo Blogger (anche se mi blocchi la visione, c'e' la cache ;) )
http://www.writersdream.org/forum/user/428-taksya/
http://www.darkover.it/
ti interessi di scrittura e ti sei scontrata sul forum di profumissima con PlatinumV ;)

NO, a me i troll non piacciono ;)
Sono come Sam Vines