Il romance è il genere letterario più venduto al mondo, ma anche il più denigrato. Chi di voi, sentendo parlare di romanzo rosa, non ha mai storto il naso, immaginando un tipo di letteratura di serie B, adatto solo alle casalinghe bruttine, sfigate e ignoranti?
In realtà, chi giudica questo genere letterario in maniera tanto negativa, spesso non lo conosce affatto.
Per esempio, sapevate che le origini di questo tipo di letteratura risalgono a una delle autrici inglesi dell’Ottocento più amate e stimate?
“E’ verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi”.
Avete riconosciuto questo incipit? E’ quello di uno dei romanzi più famosi al mondo, dal quale sono state tratte anche varie trasposizioni cinematografiche. Sto parlando di “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen.
Forse alcuni di voi fanno fatica ad accostare il nome di questa scrittrice al genere romance, eppure è proprio lei la capostipite di questo tipo di letteratura, non a caso il suo giorno di nascita, il 16 dicembre, è stato scelto per celebrare il romanzo d’amore.
Ogni anno, in questa data, si festeggia sul web il “Romance day” e lettrici, scrittrici ed editori italiani si riuniscono per parlare di libri d’amore.
Sì, perché il romance non è altro che un genere letterario che pone in primo piano l’amore, quello con la A maiuscola.
Un altro romanzo famoso che nessuno si sognerebbe mai di accostare alla parola “romance” è “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Eppure, esaminando attentamente questo libro, vi troviamo tutti gli elementi che caratterizzano il romance storico.
Attualmente questo genere letterario si suddivide in vari sottogeneri: lo storico, il paranormale, il contemporaneo, il romantic suspense, il time travel, lo young adult, e il chick lit (di cui abbiamo già parlato qui: http://illaboratoriodiscrittura.blogspot.com/2010/06/il-chick-lit-oggi-ho-deciso-di-parlarvi.html).
Il romance storico non è altro che un romanzo storico che ha come tema centrale e dominante una storia d’amore. I più diffusi sono quelli ambientati nell’Inghilterra di inizio ottocento (non a caso, proprio il periodo in cui visse Jane Austen) e prendono il nome di regency. Un altro periodo storico molto amato è quello medievale, popolato da cavalieri e dame da proteggere.
Ultimamente, tuttavia, stanno prendendo campo anche altri periodi storici, quali l’Inghilterra vittoriana, il rinascimento italiano oppure il periodo più recente delle due guerre mondiali.
Anche le ambientazioni sono più varie, non ci si limita più solo ed esclusivamente alla verde Inghilterra, ma si passa dall’Italia, alla Russia e persino alla Svezia. Ne è un tipico esempio “Ritratto di donna in cremisi” di Simona Ahrnstedt.
Il romance paranormale invece tratta argomenti più fantastici. I protagonisti di questi romanzi sono vampiri, licantropi, demoni, ecc. In un periodo come il nostro, in cui si cerca a ogni costo l’evasione dalla triste realtà, non deve stupire il fatto che siano i più gettonati. Un tipico esempio di romance paranormale è la famosissima serie “Twilight” di Stephanie Meyer.
Il romance contemporaneo è una storia d’amore ambientata ai giorni nostri. Come esempio posso citare “Sugar daddy” e “Il diavolo ha gli occhi azzurri”, entrambi scritti da Lisa Kleypas.
Il romantic suspense non è altro che un romance che si tinge di giallo. In genere uno dei protagonisti è un investigatore o un poliziotto e deve risolvere dei casi di omicidio, come nella serie “In death” di J.D. Robb (uno pseudonimo usato da Nora Roberts) che purtroppo in Italia non è ancora stata pubblicata per intero.
Il time travel, come dice la parola, è invece un romanzo in cui uno dei protagonisti compie un viaggio nel tempo. In pratica, una via di mezzo fra un romance storico e un fantasy. Purtroppo in Italia questo genere ancora non si è sviluppato molto, ma negli Stati Uniti è molto amato. Una delle opere più famose appartenenti a questo genere è la serie “Outlander” di Diana Gabaldon.
E arriviamo allo young adult che altro non è che un tipo di letteratura romance rivolta a un pubblico più giovane. In genere i protagonisti di questo genere di storie sono adolescenti che si innamorano fra i banchi di scuola. Spesso possiedono anche le caratteristiche del paranormale, come nel caso di “Twilight”, che ho citato sopra. Fra i romanzi di questo tipo, posso ricordare “Evernight” di Claudia Gray e “Cuore nero” di Amabile Giusti.
Ma quali sono le caratteristiche principali del romance?
1) Il lieto fine. Il romance deve per forza concludersi con un: “E vissero felici e contenti”. Le lettrici se lo aspettano e non possiamo, né vogliamo deluderle. Durante tutto il romanzo i protagonisti vivranno numerose difficoltà, magari rischieranno la propria vita, verranno feriti, azzoppati o quant’altro, ma l’amore deve trionfare. Sempre. Non ci sono alternative.
2) I protagonisti devono essere due. Più precisamente un uomo e una donna, anche se talvolta può capitare che siano due le coppie attorno alle quali si sviluppa la vicenda, come nel caso di “Lezioni di seduzione” di Emma Wildes o “Il profumo dell’anima” di Sylvia Z. Summers.
3) L’eroina deve essere una donna comune. Niente Wonder Woman nel romance, non funzionerebbero. La lettrice deve per forza immedesimarsi in lei, quindi non può essere una laureata in astrofisica con poteri sovrannaturali e al tempo stesso bellissima, simpaticissima, amata da tutti e senza alcun difetto al mondo. Insomma, le Mary Sue nel romance sono assolutamente bandite.
4) Se il romance è di tipo storico l’eroina deve essere casta. Possono capitare romanzi in cui la protagonista è una donna di mondo, come nel caso de “La bella addormentata” di Judith Ivory, ma è stato appurato che le lettrici preferiscono l’eroina illibata. Se mai possono chiudere un occhio, nel caso in cui la protagonista sia vedova, ma anche in questi casi, solitamente, il primo matrimonio è stato infelice e il marito un bruto. Insomma, deve essere l’eroe di turno il primo vero amore.
5) Se il romance è contemporaneo invece vale la regola opposta. In questo caso, la protagonista NON è assolutamente vergine. Non importa quali terribili esperienze possa aver vissuto nel suo passato, se è una donna asociale, timida o complessata. Non sarebbe credibile che ai giorni nostri una donna non abbia ancora avuto le sue esperienze sessuali e le lettrici non se lo aspettano. Anche in questo caso però vale la regola che SOLO l’eroe riesce a renderla felice e appagata sessualmente. Di fronte a lui, tutte le altre sue esperienze svaniscono automaticamente.
6) L’eroe solitamente è ricco e affascinante. Non è detto che debba per forza essere bellissimo, anzi in alcuni casi possiede menomazioni fisiche: una gamba zoppa, una cicatrice sul volto ecc. Nel caso de “Il bacio dello Scorpione” di Anne Stuart, per esempio, l’eroe è completamente sfigurato e claudicante. Questo però non diminuisce di una virgola il suo fascino. In quanto alla ricchezza, beh, può essere che all’inizio del nostro romanzo lui sia uno spiantato, però sicuramente nel corso della storia diventerà ricco e potente, un po’ come Heathcliff di “Cime tempestose”.
7) I nostri eroi devono incontrarsi nel primo capitolo (o quasi). Anche in questo caso esistono le eccezioni, come in “Paradise” di Judith McNaught, dove la storia inizia quando la protagonista è una bambina e non conoscerà il suo grande amore che molto tempo dopo. Ciononostante, le lettrici si annoierebbero a sfogliare pagine e pagine in attesa che lui incontri lei, quindi facciamoli incontrare il prima possibile, per favore!
8) Gli eroi non devono essere pigri o antipatici. L’eroe per eccellenza può avere parecchi difetti: essere irruento, orgoglioso, persino crudele e libertino, ma deve trasudare fascino, quindi non deve suscitare antipatia o apparire indolente. Insomma, con ogni sua apparizione gli ormoni si devono surriscaldare, quindi sono aboliti i bamboccioni mammoni e incapaci. Gli eroi del romance devono farci SOGNARE!
E le eroine? Anche loro non devono essere antipatiche. Sono abolite le donne vanitose, crudeli ed egoiste. Di solito sono altruiste e non sanno cosa sia l’invidia. Il romance di solito diffonde ideali positivi come la bontà d’animo. Persino l’eroe, per quanto cattivo possa essere, prima o poi deve redimersi per amore.
9) In ogni romance che si rispetti c’è un matrimonio. Non importa che sia all’inizio della storia, a metà o nel finale. Un matrimonio deve esserci. Le lettrici devono poter piangere, immaginando la loro eroina che percorre in abito bianco la navata della chiesa. Siamo donne e a noi queste cose piacciono.
10) Devono esistere degli impedimenti. Se ogni storia d’amore filasse liscia, senza alcun
problema, sai che noia? Ci deve per forza essere un cattivo che separi i due innamorati
oppure qualcosa che complichi la vicenda. Insomma, un conflitto da risolvere, come in
ogni romanzo che si rispetti.
Ovviamente queste sono le regole di base, in ogni romance classico vi sono dei cliché da rispettare, però possono sempre esistere delle eccezioni.
Per quanto mi riguarda, posso dire di apprezzare particolarmente le innovazioni e l’originalità, resta il fatto che alcune di queste caratteristiche devono per forza esserci, altrimenti il nostro romanzo sarebbe un fiasco!
Comunque approfondiremo questi temi nei prossimi post e vi daremo dei consigli su come scrivere il vostro romance, quindi continuate a seguirci!
In realtà, chi giudica questo genere letterario in maniera tanto negativa, spesso non lo conosce affatto.
Per esempio, sapevate che le origini di questo tipo di letteratura risalgono a una delle autrici inglesi dell’Ottocento più amate e stimate?
“E’ verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi”.
Avete riconosciuto questo incipit? E’ quello di uno dei romanzi più famosi al mondo, dal quale sono state tratte anche varie trasposizioni cinematografiche. Sto parlando di “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen.
Forse alcuni di voi fanno fatica ad accostare il nome di questa scrittrice al genere romance, eppure è proprio lei la capostipite di questo tipo di letteratura, non a caso il suo giorno di nascita, il 16 dicembre, è stato scelto per celebrare il romanzo d’amore.
Ogni anno, in questa data, si festeggia sul web il “Romance day” e lettrici, scrittrici ed editori italiani si riuniscono per parlare di libri d’amore.
Sì, perché il romance non è altro che un genere letterario che pone in primo piano l’amore, quello con la A maiuscola.
Un altro romanzo famoso che nessuno si sognerebbe mai di accostare alla parola “romance” è “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Eppure, esaminando attentamente questo libro, vi troviamo tutti gli elementi che caratterizzano il romance storico.
Attualmente questo genere letterario si suddivide in vari sottogeneri: lo storico, il paranormale, il contemporaneo, il romantic suspense, il time travel, lo young adult, e il chick lit (di cui abbiamo già parlato qui: http://illaboratoriodiscrittura.blogspot.com/2010/06/il-chick-lit-oggi-ho-deciso-di-parlarvi.html).
Il romance storico non è altro che un romanzo storico che ha come tema centrale e dominante una storia d’amore. I più diffusi sono quelli ambientati nell’Inghilterra di inizio ottocento (non a caso, proprio il periodo in cui visse Jane Austen) e prendono il nome di regency. Un altro periodo storico molto amato è quello medievale, popolato da cavalieri e dame da proteggere.
Ultimamente, tuttavia, stanno prendendo campo anche altri periodi storici, quali l’Inghilterra vittoriana, il rinascimento italiano oppure il periodo più recente delle due guerre mondiali.
Anche le ambientazioni sono più varie, non ci si limita più solo ed esclusivamente alla verde Inghilterra, ma si passa dall’Italia, alla Russia e persino alla Svezia. Ne è un tipico esempio “Ritratto di donna in cremisi” di Simona Ahrnstedt.
Il romance paranormale invece tratta argomenti più fantastici. I protagonisti di questi romanzi sono vampiri, licantropi, demoni, ecc. In un periodo come il nostro, in cui si cerca a ogni costo l’evasione dalla triste realtà, non deve stupire il fatto che siano i più gettonati. Un tipico esempio di romance paranormale è la famosissima serie “Twilight” di Stephanie Meyer.
Il romance contemporaneo è una storia d’amore ambientata ai giorni nostri. Come esempio posso citare “Sugar daddy” e “Il diavolo ha gli occhi azzurri”, entrambi scritti da Lisa Kleypas.
Il romantic suspense non è altro che un romance che si tinge di giallo. In genere uno dei protagonisti è un investigatore o un poliziotto e deve risolvere dei casi di omicidio, come nella serie “In death” di J.D. Robb (uno pseudonimo usato da Nora Roberts) che purtroppo in Italia non è ancora stata pubblicata per intero.
Il time travel, come dice la parola, è invece un romanzo in cui uno dei protagonisti compie un viaggio nel tempo. In pratica, una via di mezzo fra un romance storico e un fantasy. Purtroppo in Italia questo genere ancora non si è sviluppato molto, ma negli Stati Uniti è molto amato. Una delle opere più famose appartenenti a questo genere è la serie “Outlander” di Diana Gabaldon.
E arriviamo allo young adult che altro non è che un tipo di letteratura romance rivolta a un pubblico più giovane. In genere i protagonisti di questo genere di storie sono adolescenti che si innamorano fra i banchi di scuola. Spesso possiedono anche le caratteristiche del paranormale, come nel caso di “Twilight”, che ho citato sopra. Fra i romanzi di questo tipo, posso ricordare “Evernight” di Claudia Gray e “Cuore nero” di Amabile Giusti.
Ma quali sono le caratteristiche principali del romance?
1) Il lieto fine. Il romance deve per forza concludersi con un: “E vissero felici e contenti”. Le lettrici se lo aspettano e non possiamo, né vogliamo deluderle. Durante tutto il romanzo i protagonisti vivranno numerose difficoltà, magari rischieranno la propria vita, verranno feriti, azzoppati o quant’altro, ma l’amore deve trionfare. Sempre. Non ci sono alternative.
2) I protagonisti devono essere due. Più precisamente un uomo e una donna, anche se talvolta può capitare che siano due le coppie attorno alle quali si sviluppa la vicenda, come nel caso di “Lezioni di seduzione” di Emma Wildes o “Il profumo dell’anima” di Sylvia Z. Summers.
3) L’eroina deve essere una donna comune. Niente Wonder Woman nel romance, non funzionerebbero. La lettrice deve per forza immedesimarsi in lei, quindi non può essere una laureata in astrofisica con poteri sovrannaturali e al tempo stesso bellissima, simpaticissima, amata da tutti e senza alcun difetto al mondo. Insomma, le Mary Sue nel romance sono assolutamente bandite.
4) Se il romance è di tipo storico l’eroina deve essere casta. Possono capitare romanzi in cui la protagonista è una donna di mondo, come nel caso de “La bella addormentata” di Judith Ivory, ma è stato appurato che le lettrici preferiscono l’eroina illibata. Se mai possono chiudere un occhio, nel caso in cui la protagonista sia vedova, ma anche in questi casi, solitamente, il primo matrimonio è stato infelice e il marito un bruto. Insomma, deve essere l’eroe di turno il primo vero amore.
5) Se il romance è contemporaneo invece vale la regola opposta. In questo caso, la protagonista NON è assolutamente vergine. Non importa quali terribili esperienze possa aver vissuto nel suo passato, se è una donna asociale, timida o complessata. Non sarebbe credibile che ai giorni nostri una donna non abbia ancora avuto le sue esperienze sessuali e le lettrici non se lo aspettano. Anche in questo caso però vale la regola che SOLO l’eroe riesce a renderla felice e appagata sessualmente. Di fronte a lui, tutte le altre sue esperienze svaniscono automaticamente.
6) L’eroe solitamente è ricco e affascinante. Non è detto che debba per forza essere bellissimo, anzi in alcuni casi possiede menomazioni fisiche: una gamba zoppa, una cicatrice sul volto ecc. Nel caso de “Il bacio dello Scorpione” di Anne Stuart, per esempio, l’eroe è completamente sfigurato e claudicante. Questo però non diminuisce di una virgola il suo fascino. In quanto alla ricchezza, beh, può essere che all’inizio del nostro romanzo lui sia uno spiantato, però sicuramente nel corso della storia diventerà ricco e potente, un po’ come Heathcliff di “Cime tempestose”.
7) I nostri eroi devono incontrarsi nel primo capitolo (o quasi). Anche in questo caso esistono le eccezioni, come in “Paradise” di Judith McNaught, dove la storia inizia quando la protagonista è una bambina e non conoscerà il suo grande amore che molto tempo dopo. Ciononostante, le lettrici si annoierebbero a sfogliare pagine e pagine in attesa che lui incontri lei, quindi facciamoli incontrare il prima possibile, per favore!
8) Gli eroi non devono essere pigri o antipatici. L’eroe per eccellenza può avere parecchi difetti: essere irruento, orgoglioso, persino crudele e libertino, ma deve trasudare fascino, quindi non deve suscitare antipatia o apparire indolente. Insomma, con ogni sua apparizione gli ormoni si devono surriscaldare, quindi sono aboliti i bamboccioni mammoni e incapaci. Gli eroi del romance devono farci SOGNARE!
E le eroine? Anche loro non devono essere antipatiche. Sono abolite le donne vanitose, crudeli ed egoiste. Di solito sono altruiste e non sanno cosa sia l’invidia. Il romance di solito diffonde ideali positivi come la bontà d’animo. Persino l’eroe, per quanto cattivo possa essere, prima o poi deve redimersi per amore.
9) In ogni romance che si rispetti c’è un matrimonio. Non importa che sia all’inizio della storia, a metà o nel finale. Un matrimonio deve esserci. Le lettrici devono poter piangere, immaginando la loro eroina che percorre in abito bianco la navata della chiesa. Siamo donne e a noi queste cose piacciono.
10) Devono esistere degli impedimenti. Se ogni storia d’amore filasse liscia, senza alcun
problema, sai che noia? Ci deve per forza essere un cattivo che separi i due innamorati
oppure qualcosa che complichi la vicenda. Insomma, un conflitto da risolvere, come in
ogni romanzo che si rispetti.
Ovviamente queste sono le regole di base, in ogni romance classico vi sono dei cliché da rispettare, però possono sempre esistere delle eccezioni.
Per quanto mi riguarda, posso dire di apprezzare particolarmente le innovazioni e l’originalità, resta il fatto che alcune di queste caratteristiche devono per forza esserci, altrimenti il nostro romanzo sarebbe un fiasco!
Comunque approfondiremo questi temi nei prossimi post e vi daremo dei consigli su come scrivere il vostro romance, quindi continuate a seguirci!
6 commenti:
La lettrice deve per forza immedesimarsi in lei, quindi non può essere una laureata in astrofisica con poteri sovrannaturali e al tempo stesso bellissima, simpaticissima, amata da tutti e senza alcun difetto al mondo.
E qui vorrei esprimere la mia frustrazione. RAZZISTI, QUESTA E' DISCRIMINAZIONE! (alza il pugno al cielo e lo agita con veemenza).
E poi io come potrei immedesimarmi in un'eroina diversa da quella che tu stessa depenni? Mi spezzi il cuore :_(
V
E' colpa tua PlatinumV, sei troppo intelligente, bella e simpatica per poter essere un'eroina del romance. Ti odierebbero tutte le lettrici! ;-)
onestamente avevo letto solo i punti caratteristici e ho pensato "Riscritto un po' piu' vivace, I promessi Sposi sarebbero un romance fantastico!"
(anche se risponde a quei punti per diversa volonta' dell'autore).
riscritto piu' vivace perche'... http://youtu.be/dch3RZIxwRg?t=7m1s :P
Non hai tutti i torti, Schizzo. Sicuramente riscritto in un linguaggio più moderno e vivace questo romanzo potrebbe affascinare anche i lettori dei giorni nostri, senza voler far torto ad Alessandro Manzoni, ovviamente. :-)
Ti odierebbero tutte le lettrici!
Buhuuuuuuh! :_(
Dai, smetti di fare la vittima! ;-)
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