sabato 21 gennaio 2012

Scrittura creativa - Parte 4.b: Caratterizzazione dei personaggi 4

Bentornati, signori, sui nostri schermi. Se avete seguito i post relativi alla caratterizzazione dei personaggi, a questo punto dovreste avere nella vostra testa un buon numero di scene “recitate” dal vostro eroe, Tizio. Ricordo che esporrò il modus operandi per il protagonista, ma che poi questo sistema andrà applicato anche agli altri personaggi. Ora ci serviremo di queste scene per definire Tizio in ogni sfaccettatura.

FASE 4
Avete Tizio nella vostra testa in alcune scene diverse. Ora ditemi: com’è? Guardatelo e confrontate se il suo aspetto fisico rimane lo stesso in tutte le scene. Se la risposta è sì, ottimo, segnatevi sulla scheda (un pezzo di carta, la lista della spesa, nella mente,…) i dettagli più immediati come altezza (non in cm, ma se è alto, nella media, basso), costituzione (esile, massiccia, magari è obeso…), colore di occhi e capelli, se ha qualche segno distintivo (magari ha un’ustione sul collo o un tatuaggio), qualche oggetto particolare che si porta appresso, un dettaglio che salta agli occhi, insomma, le cose che notereste subito se lo incontraste per strada.
Attenzione! Ho detto “che notereste subito” e no, il fatto che all’altezza del polpaccio destro, all’interno della gamba, ci sia una macchia più chiara a forma di stella NON la vedrebbe nessuno. E non mi importa se la storia si basa su quella voglia, parliamo di dettagli generali.
Mi adeguo e descrivo il mio Tizio (potete farlo sia come lista che come testo normale):

Tizio ha un’altezza sopra la media, ma non svetta come un gigante. Ha un fisico atletico, con le spalle larghe da cui scende un cappotto di pelle nera che gli arriva alle caviglie. I suoi capelli sono molto scuri, difficile capire se sono neri o castani. La chioma è ondulata e si arriccia in boccoli definiti vicino alle punte. I capelli arrivano circa a metà schiena e sono tagliati pari sulla lunghezza. Tizio ha gli occhi azzurro chiaro, la barba sfatta e la carnagione pallida. Non si intravede molto dei vestiti sotto il cappotto di pelle, ma sembrano maglia e calzoni neri, sopra un paio di stivali dello stesso colore. Ha le mani grandi che, quando cammina, non ondeggiano quasi per niente. Appesa al collo ha una catenina d’argento con un pendaglio dalla forma coreografica che non ricorda simboli comuni.

Che succede, invece, se in ogni scena Tizio è diverso? In una è biondo, nell’altra è moro. In una è alto, nell’altra è basso. In una è atletico, nell’altra di struttura esile… In questo caso è ovvio che nella vostra testa non avete ancora creato il personaggio. Fate attenzione: procedere in questo caso può essere estremamente pericoloso. Non ci sono dubbi che dopo qualche capitolo Tizio sarebbe confuso e diverso, questo perché voi non avete di fronte sempre la stessa persona.  Scolpiamoci nel cranio questa regola fondamentale, oserei dire la regola fondamentale per scrivere un’opera di narrativa: se voi per primi non avete nella vostra testa ogni dettaglio del libro che vi appare come nelle scene di un film (sul serio), allora non riuscirete mai a far pervenire ai lettori queste cose. Quindi prima dovrete appurare come volete che sia il vostro personaggio e poi dovrete attenervici. Certo, anche se nel frattempo sono passati gli anni, l’attore del momento a cui vi eravate ispirati ha ormai 80 anni (e non è di certo più quell’esempio di virilità che avevate in mente un tempo) e voi avete deciso che ora il vostro ideale d’eroe è calvo ed esce tutte le sere per ballare la mazurca nelle balere [V ha uno spasmo, contrae la bocca in un’espressione di disgusto e si copre gli occhi con le mani al solo pensiero]. Se siete molto insicuri, scrivete delle liste: nella scena 1 Tizio è biondo, alto, vestito di rosa, coi capelli a spazzola; nella scena 2 Tizio è moro, alto, vestito di nero e coi capelli lunghi. Confrontate cosa viene mantenuto (Tizio è sempre alto. Ok, vorrà dire che lo facciamo alto) e cosa invece è in contrasto (colore e taglio di capelli, vestiti). A questo punto SFORZATEVI di immaginare la scena 1 con Tizio versione metallaro e la scena 2 con Tizio versione figlio dei fiori. Poi, guardate quale delle due scene rifatte vi pare più “giusta” (sì, non potrei usare altri termini, deve proprio parervi giusta, come se vivesse di vita propria) e usate quella versione di Tizio per basarci il vostro personaggio. A questo punto potete seguire la procedura che ho descritto poco sopra e iniziare ad imbastire il vostro protagonista.

Nella prossima puntata dettaglieremo l’aspetto fisico!

4 commenti:

krizia65z ha detto...

Ecco un'altro dei miei scogli...creare un personaggio credibile, non un supereroe perfetto e odiosamente arrogante, come lo descrissi tempo fa il famoso Ian.
Sono tornata a seguire attivamente il blog dopo mesi di latitanza.Spero mi perdonerete. Voglio imparare anche se qualcuno mi ha detto di smettere che sono proprio negata nello scrivere.

PlatinumV ha detto...

CHE COSA??? Non scherziamo: la cosa fondamentale per scrivere bene è la volontà di migliorarsi. Potranno volerci tempo e dedizione, ma quando c'è la volontà, c'è tutto. Quindi MAI abbattersi!
Ben tornata, siamo contente di riaverti fra noi! :-)
V

Laura ha detto...

Io la penso esattamente come PlatinumV! E poi ultimamente trovo molto migliorato il tuo stile. Il racconto che hai scritto per Christmas in love 2011 non era affatto male. Certo, la concorrenza era spietata, ma non devi arrenderti certo per questo.
Bentornata, anch'io sono contenta di riaverti fra noi!

Werehare (no log) ha detto...

*legge e prende appunti* °U°