mercoledì 1 febbraio 2012

Consigli per autori esordienti 2

E’ qualche tempo che ho avuto modo di notare una serie di vicende e comportamenti “curiosi” da parte di quella che dovrebbe essere l’avanguardia esordiente in Italia. Vorrei condividere con voi i miei pensieri a riguardo, sperando in una smentita completa delle conclusioni che ho tratto.
Sì, perché io spero di sbagliare, vorrei tanto sbagliare, bramo di sbagliare… ma temo seriamente di avere ragione. :-( Partiamo dalla sezione "statistiche" di blogger.
Per chi di voi non ha un blog premetto una piccola spiegazione. Per gestire il blog (pubblicare i post, cancellare i commenti di spam, impostare la grafica, verificare gli articoli più letti…), la piattaforma di Blogger mette a disposizione un “pannello di controllo” con molte funzioni. Una di queste ci permette di visionare le statistiche del blog stesso. Quali statistiche? Beh, i post più letti, quanta gente ha visitato il sito e cosa ha guardato, la provenienza per nazione e browser (il software che usate per vedere internet, come Firefox o Internet Explorer), da che sito arrivate qui, che parole avete cercato su google per raggiungerci, ecc… Questa parte è molto utile perché permette di capire quali sono gli elementi che maggiormente interessano al pubblico. Ad esempio, se il post sul narratore riceve molte letture, vuol dire che gli utenti gradiscono altri post sul narratore e ne otteniamo qualche indicazione su cosa interessa ai lettori e che argomenti scegliere per i futuri post.
Siete curiosi di sapere cosa va per la maggiore? Ve lo dico. La maggior parte dei lettori arriva qui cercando informazioni su “come pubblicare un libro”. o.O E questo mi lascia basita. Volete sapere perché? Beh, è risaputo (ci sono statistiche ufficiali a riguardo, ma non ricordo dove le ho lette e non ho voglia di perdere due ore a cercare in giro per postarvi il link) che in Italia abbiamo più scrittori che lettori. Giuro. Se avete letto l’ebook gratuito che avevamo linkato tempo fa (link) avrete scoperto che moltissime persone, pur scrivendo e aspettandosi di venire pubblicate, non leggono. La tal cosa dovrebbe fare inorridire chiunque con un minimo di cervello, sarebbe come dire che uno pretende di essere cuoco senza aver mai mangiato nulla di diverso da gallette di riso (che hanno notoriamente il gusto del compensato :-P ). Se non hai idea di cos’è un piatto gustoso, non riconosci i sapori delicati e quelli forti, non abitui il tuo palato ad una varietà di possibilità, la prima volta che cucini una pasta al burro la scambierai per il più raffinato dei manicaretti. E il bello è che sarai convinto di aver cucinato un capolavoro e a nulla varranno le parole degli altri che cercheranno di farti capire che se ti presenti al più famoso concorso di cucina al mondo con la tua pasta al burro, farai una brutta figura epica. Perché tu risponderai loro che non capiscono la tua arte e non hanno diritto di parlare perché loro non hanno mai cucinato.
Quante volte queste parole sono risuonate nella bocca di uno scrittore esordiente! “No, non ho mai letto fantasy in vita mia, ho giusto visto il film del Signore degli Anelli. Ma a me scrivere viene naturale!” O.O Dico, stiamo scherzando? [Ho preso ad esempio il fantasy perché lì si annoverano i casi di mal-scrittura più disperati, ma non dubitate, vale per ogni genere letterario] E quando alla fine si fa sapere loro che il libro fa schifo (S-C-H-I-F-O), per l’ovvio motivo che non sanno assolutamente nulla di letteratura, tecniche narrative, grammatica e sviluppo della trama, loro non ci credono. Giuro! Non ci credono. Perché è più facile credere a quei quattro commenti “qst libro è belliximo!!!1!!!!” che ai commenti “qui c’è un problema con la trama, questo personaggio non è credibile per il motivo X, la consecutio temporum è sbagliata, usi male le virgole, ecc”. Ci sarebbe da dire che l’opinione su di un’opera letteraria di qualcuno che scrive nel modo mostrato dal primo commento è quantomeno da prendere con le pinze, ma vabbé!
Insomma, che in un blog che insegna le tecniche di scrittura i post più letti siano sostanzialmente quelli relativi al come pubblicare fa capire che alla gente non frega niente di scrivere bene, migliorarsi, meritarsi la pubblicazione. Gli interessa solo atteggiarsi da grandi autori. Saranno tutti convinti di avere chissà quale talento naturale, non ne dubito, resta il fatto che 1) i talentuosi al mondo sono meno dell’1% di quelli che credono di esserlo (e molti fra quelli che non credono di esserlo) e 2) in ogni caso il talento va coltivato. Se Mozart non si fosse mai messo al pianoforte per fare esercizio, genio o non genio, non sarebbe mai riuscito a suonare e comporre a quel livello.
Siete talentuosi? Non lo so e non mi interessa. So solo che se non siete in grado di coniugare i verbi o scrivere correttamente nella vostra lingua, la vostra opera farà schifo. Fatevene una ragione, scendete dal piedistallo su cui vi siete messi da soli (e no, l’opinione adorante di vostri madre/padre/coniugi/fidanzati/amici/animali domestici non è attendibile) e, con un po’ di umiltà, partite dal presupposto che “non si nasce imparati”. Insomma, mettetevi di buona lena a studiare. O se è troppa fatica, lasciate perdere fin da subito, che, per libri scritti con i piedi i cui autori sono presi in giro dietro le spalle da amici e parenti, sono già stati abbattuti troppi alberi e sprecati troppi byte. E no, voi non siete l’eccezione che conferma la regola.

5 commenti:

krizia65z ha detto...

si, infatti certe persone che magari non scrivono nemmeno bene ...han coraggio di dare consigli.
Poi magari ti vengono a dire che devi smettere tu di scrivere!
Sicuramente io non scrivo bene ancora ho tanto da imparare ma amo troppo scrivere e se mi emoziona farlo, anche se ancora non è al massimo, lo scrivo.Scrivere è sempre una forma di esercizio.

Laura ha detto...

Sono d'accordo con te. Scrivere fa sempre bene ed è giusto coltivare questa passione. Quello che forse è sbagliato è voler pubblicare a tutti i costi e, ancor più, non possedere l'umiltà di ammettere i propri sbagli.

PlatinumV ha detto...

Io penso che non si finisca mai di imparare. Sarà pure una frase fatta ma corrisponde al vero.
E quando una persona non è abbastanza brava, la cosa giusta da consigliarle è di continuare a far pratica, di sicuro non di lasciar perdere tutto ;-)
V

krizia65z ha detto...

beh anche se mi han detto che non ho talento né originalità non ho certo smesso di scrivere ma ho continuato a farlo per il mio gusto. Buono o cattivo che fosse ciò che scrivo era comunque un esercizio.
Io non pretendo di venire pubblicata, lungi da me, so perfettamente che la strada e' lunga e insidiosa ma nemmeno che vengo massacrata.

PlatinumV ha detto...

Ricordi la pubblicità della carta di credito? Computer per scrivere, tot €, corso di scrittura on line, tot €, penna stilografica, tot €. Firmare una copia a chi ti aveva detto di lasciar perdere... non ha prezzo!
Ecco, dal mio punto di vista ora hai un motivo in più per impegnarti a migliorare. Fargliela vedere a chi ti ha detto di smettere! ;-)
V